Ed eccoci all'avvio del Campionato Italiano di Combat 2005 con la 1° gara All'appuntamento hanno risposto gli squadron di Roma (52th “Flying Tigers” e Flying Circus) e di Benevento (B.T.T.B. Sq.) accolti in casa dal Phoenix Sq. per un totale di 13 concorrenti iscritti Le condizioni ambientali e la foga dei combattari hanno fatto in modo che, tra spettacolari scontri in volo ed atterraggi duri, a fine giornata si siano contati almeno 14 modelli distrutti: un vero massacro, tra lo sbigottimento ed il divertimento di tutti Giudice di gara il simpatico Giuseppe Scipioni giunto con i ragazzi del 52°, che ha diretto tutta la gara in maniera irreprensibile. Il primo round inizia in sordina, i piloti hanno ancora i pollici in letargo, si vola larghi ed alti, ciononostante ci sono 5 tagli ad opera di "Skywalker" Torani, "Revenge" Leonbruni, “Attila” Lanno “Belgio fly” Grazioso e “Barone Rosso “ Kaitner. Leonbruni però, complice il vento sconfina pregiudicando la manche. Andrea "Cutter" Marongiu inseguendolo a bassissima quota Kaitner perde potenza ed il suo zero precipita a terra; anche Alberto "Doctor Doom" Santillo precipita a causa del vento e distrugge il modello. Enrico “Bear” D'Alessandro atterra duro, rompe il direzionale e lesiona l'ala del suo Ki61 Molto più duramente atterra Dario “Giò Giò” Cappetta che accartoccia il suo P47 in un fosso. Nel secondo round inizia la sequenza di crac in volo; il primo a farne le spese è Angelo Grazioso, che dopo aver agguantato una striscia, riceve una “sportellata” da Ghidini che gli spezza la semiala destra. Ciononostante riesce a mantenere il controllo del Ki61 portandolo all'atterraggio; il modello viene riparato con “5 minuti” e sarà “volabile” per il 3° round, Ghidini invece recupera i cocci. Tagliano inoltre Enrico “Bear” D'Alessandro, Andrea Marongiu e Marco Lanno; gli altri piloti arrancano con problemi di carburazione mentre Santillo rompe il secondo aereo per “insufficienza coronarica” dei suoi motori Per il pranzo il Bear ha chiamato come al solito in causa la consorte Maria Grazia (pasta gratinata con besciamella) e mamma (crostate di mandorle), le salsicce beneventane alla brace con contorno di patate al forno sono state invece opera del Santillo; il pranzo è luculliano, annaffiato da ottimi Sangiovese ed Aglianico . Anche il terzo round è segnato dagli scontri in volo. Angelo Grazioso si trova coinvolto in uno spettacolare scontro del suo KI 61, pocanzi riparato, con il Bf 109 E di Mauro "Maverick" Pennacchi. Alex "Freedom Fighter" Tenerini, per noie al motore, dopo pochi secondi di volo è costretto ad un atterraggio di fortuna in mezzo all'erba alta, rompe il muso del modello ed è costretto al ritiro. Dario "Giò Giò" Cappetta distrugge il suo Zero in un atterraggio duro. Marongiu con MC 202 non parte che nell'ultimo minuto a disposizione a causa di problemi di carburazione dell' mvvs 15' . Cinque tagli in questo round di cui 2 da parte di Claudio "Gladiator" Tenerini, mentre gli altri 3 portano la firma di Lanno, Grazioso e Santillo. Cappetta e Ghidini, avendo rotto tutto il “volabile”, sono fuori dalla gara. Nel quarto round un'altra spettacolare collisione in volo distrugge il bel Macchi 202 di Andrea "Cutter" Marongiu e il Ki61 di "Attila" Lanno. Alla fine si contano 2 tagli di Enrico "Bear" D'Alessandro, uno di Torani ed uno da parte di Kaitner. In atterraggio si danneggiano i Kawasaki Ki61 di Torani e di Alex Cenerini
Siamo alla finale: Il combattimento è stretto e basso, ed infatti dopo pochi secondi di volo il Bf109 H del "Bear" agguanta l'ennesima striscia della giornata; quasi contemporaneamente il P-47 di "Skywalker trancia la semiala sinistra del Ki61 di "Gladiator" che non può far altro che precipitare in vite a terra, mentre il P47 rimane in volo senza nessun danno. Non passano 2 minuti che una nuova spettacolare collisione coinvolge il P47 di "Maverick" ed il BF 109 H del “Bear”. I modelli si prendono molto probabilmente muso a muso, si vedono pezzi cadere verticalmente (i motori) , quindi il P47 precipita in vite mentre il BF 109 viene giù ancora controllabile nei comandi ma fortemente cabrato. Alla fine della manche i modelli vengono ritrovati entrambi senza motori, evidentemente staccati di netto dalle parafiamme nell'impatto e persi per sempre nell'erba alta. Il P47 di "Maverick" finisce nel cesto dei rifiuti, il BF109 H del “Bear” avrà bisogno di una “revisione totale” ma volerà ancora. Si fanno i conti: vince Enrico "Bear" D'alessandro che improvvisa una “Danza della Vittoria”, secondo, con soli 11 punti di scarto, l'ottimo Marco "Attila" Lanno e terzo, il sempre temibile, Luca "Skywalker" Torani
La premiazione è ricca: oltre alle coppe e vino pregiato per i Vincitori, per tutti i partecipanti ci sono cartelle offerte dalla G.T. Geo Testing s.r.l. di Napoli, contenenti CD, un progetto in scala 1:1 del FW 190 A by Bear e vari gadget della pattuglia Acrobatica Spagnola!. Con giudizio unanime dei piloti la coppa per il miglior modello viene assegnato al Macchi MC 202 Folgore di Andrea “Cutter” Marongiu. Di seguito la classifica ufficiale e la classifica 2.5 cc